come lavoriamo
Le esigenze del cliente innanzitutto? Certo, ma non solo: sono 8 i venti che ci guidano!

1) È nostro interesse – innanzitutto economico – comportarci in modo onesto e trasparente con il cliente, perché questo fatto pone le basi per un rapporto di lunga durata. Ecco perché, ad esempio, non traduciamo mai la nostra padronanza delle conoscenze tecnologiche più avanzate in costi più elevati, come sovente accade nel settore. Ci sono clienti che se ne accorgono subito, confrontando preventivi e capacità. Altri, invece, se ne accorgono magari casualmente dopo qualche anno. In ogni caso, la fiducia nei nostri confronti aumenta. E cresce anche la nostra soddisfazione: non solo perché questa fiducia è per noi il bene economico più prezioso, ma perché è anche qualcosa che ci fa lavorare meglio insieme, che consente rapporti umani migliori. Che ci fa concentrare nel lavoro, fino a metterci l'anima.

 2) Le parole sono importanti. È anche per questo che cerchiamo di evitare (anche se è ovviamente una specie di nostra “lingua madre”) quel linguaggio specialistico, quel gergo tecnico che mentre vorrebbe “mostrare quanto ne so” in realtà serve solo a mettere distanza tra l’esperto e l’interlocutore 

 3) Il nostro punto di partenza sono “i panni” dei clienti: metterci nei loro panni, per capire bene quali problemi devono affrontare e quali obiettivi vogliono cogliere. Per questo raccomandiamo loro, invece di formulare richieste già definite, di non farsi scrupoli nel coinvolgerci sin dall’inizio, sin dalla fase progettuale: chi lo fa ci guadagna. 

4) Non è sempre semplice decidere se sia meglio affidarsi a una soluzione già presente nel mercato o realizzare una soluzione ad hoc. Questo è quello che gli specialisti del software chiamano l’eterno dilemma in cui molti e complessi sono gli elementi di cui tener conto: c’è la realtà del cliente, i suoi obiettivi, le prospettive di crescita, il budget, l’offerta del mercato. E infine c’è l’esperienza della software house. Noi ne abbiamo molta e siamo sempre attenti a valutare la questione caso per caso nell’interesse del cliente, senza pregiudizi.

 5) Nello sviluppo software, cerchiamo di partire dal punto di arrivo degli altri: in realtà troviamo inutile reinventare la ruota, mentre troviamo utile realizzare soluzioni aggiungendo a componenti e a servizi già consolidati una serie di valori in più, che prima non c’erano.

6) Nelle nostre soluzioni cerchiamo sempre di utilizzare strumenti di sviluppo avanzati, robusti, interoperabili. La nostra partnership con Microsoft - che abbiamo consolidato nel tempo - ci consente di accedere a componenti, a risorse tecniche e a piattaforme affidabili e supportate.

7) Nello sviluppo del software e delle interfacce, mettiamo al primo posto la "Usability". E questo perchè per noi, ciascun "cliente" ha il ricco e sfaccettato volto delle singole persone che utilizzeranno le nostre soluzioni: persone per le quali i computer e i programmi devono rappresentare strumenti e non problemi.  

8) Cerchiamo sempre di fare in modo che i nostri servizi diano al cliente un valore superiore ai nostri compensi.
"Il mio nome è Wolf, risolvo problemi."
Winston Wolf (Harvey Keitel) Pulp Fiction